24 mar 2008
E' STORIA VERA?
Era una notte buia e tendenziosa. I fratelli Mac Hebell stavano parlando della politica interna in un paese con bassa influenza politica. Dopo essersi lavati i denti, mentre si stavano mettendo il loro ceruleo pigiamino di seta, sentirono improvvisamente bussare.
Aprirono con circospezione la porta della cantina in cui erano stati segregati dal loro patrigno e si videro davanti un ometto buffo non più alto di un metro e 93 centimetri tutto vestito di verde.
"O mio dio, un baccello gigante!" esclamò il più piccolo dei tre fatelli, Arcibald.
"Non sono un baccello gigante" esclamò "Sono Pietro, Pietro Pane"
"Ma perchè sei vestito di verde?" gli domandò il piccolo Arcy.
"Semplice, sono un leghista" spiegò Pietro "venite con me nella "Penisola che non ci dovrà più essere" e capirete molte cose.
Pietro condusse in un battibaleno, con la sua gondola truccata, i tre fratellini lungo le rive del Po.
"Vedete, questo è il Po, il fiume più importante della "Penisola che non ci dovrà più essere"; secondo noi leghisti questo corso d'acqua è il confine tra la nostra properosa terra e la terra dei barbari. Si dice che nella terra dei barbari, vivano uomini allo stato primitivo che passano il tempo a bestemmiare, accoppiarsi senza essere sposati e si nutrano di spazzatura"
"Ogggiesù!!!" esclamarono i tre Mac Hebello "com'è possibile che esistano persone del genere!"
"E non è tutto" continuò Pietro "loro hanno un capo, il capitan Uncinetto, che naviga su queste acque depredando le povere chiatte alla ricerca di un po' di pesce. Capitan Uncinetto è una persona crudele, non ha pietà per nessuno ed è il peggior nemico di noi leghisti: è colui il quale vuole che le due terre restino unite"
Dopo aver spiegato tutto lo spiegabile, Pietro invitò i suoi amici nel villaggio dei ribelli leghisti. Qui offrì del pane e stracchino con un po' di polenta.
"Mangiate i nostri tipici piatti, abbuffatevi..."
Per accogliere al meglio gli ospiti, Pietro aveva pensato bene di invitare Sonia Campanellino, la più famosa spogliarellista delle Orobie.
Eugène, il più grande dei fratelli Mac hebell, domandò perchè Pietro fosse venuto a cercarli.
"Vedete, abbiamo bisogno di nuove leve per combattere capitan Uncinetto!".
I tre fratelli accettarono e si impegnarono a propagandare il manifesto leghista.
Ma improvvisamente, durante la festa, un'ombra apparve tra i cespugli...era capitan Uncinetto...
"Minchia, Pietro, finelmente ti ho troveto!! Che chezzo fei qui?"
"Papà, lasciami fare, voglio fare il leghista"
"Col chezzo che ti lescio stare!! sono 17 enni che ti sto mantenendo all'università e tu perdi il tuo tempo a fere il leghista e a giochere coi bambini!!! Vieni a chesa che c'è l'impepeta di cozze in tavola, e togliti quella ridicola calzameglia e indossa questo maglione di lena Merlino, che t'ho fatto con tanto amore, con la berba del mego Merlino!!!"
Allibiti tutti gli altri leghisti si guardarono e, senza lasciare tempo al tempo, un ragazzuolo si alzò e con decisione volle prendere il comando di quella combriccola che senza il loro capo sembrava non avere futuro.
Umberto si chiamava e ce l'aveva duro.
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