Questa è la storia di un uomo che amava ridere. Ma non semplicemente sorridere o ridere a denti stretti,no,proprio ridere di gusto,fino a che il respiro viene a mancare,ci si rotola a terra e le guance fanno male. Una volta quest'uomo raccontò di aver riso così tanto che gli angoli della bocca gli erano saliti fin dentro agli occhi… Che lavoraccio per i chirurghi rimettere tutto a posto!!! Ma tutto tornò come prima e lui continuò a sollazzarsi come più gli garbava. La gente era sempre contenta di averlo intorno,era un personaggio divertente e metteva allegria anche alla persona più depressa del mondo.
Finchè un giorno una sua amica si accorse che in mezzo alla sua magnifica dentatura spuntava una macchiolina verde. Cosa poteva mai essere? La ragazza non ce la fece più e,in preda all'imbarazzo più totale,gli disse: "Guarda che hai un po' di prezzemolo fra i denti". Non l'avesse mai fatto! Per la prima volta in tutta la sua vita l'uomo smise per un attimo di ridere,una smorfia di disprezzo comparve sul suo volto e,accigliato,rispose a colei che si era permessa di criticarlo: "E allora? A me piace avere il prezzemolo fra i denti! Fatti i cazzi tuoi!".
Ne fece talmente una questione di stato che decise di tenere quel pezzettino verdastro incollato al sorriso per il resto dei suoi giorni. Si faceva perfino tritare il cibo per poterlo bere con una cannuccia e non rischiare di spostarlo masticando! Fu costretto a non lavarsi nemmeno più i denti,tanto si era affezionato a quella creaturina. Sì,creatura,perché dopo qualche settimana iniziò a brulicare di vita. Incredibile! Aveva dato origine a un microsistema nella sua bocca! Si sentiva un Dio!
L'unico problema era che il suo alito emanava un tale tanfo,un odore così fetido e pestilenziale,che nessuno riusciva più a stargli vicino. La nube tossica che si propagava da quell'antro raggiungeva confini inimmaginabili anche solo se l'uomo socchiudeva la bocca,immaginate quando rideva fragorosamente come era solito fare!
Pian piano si rese conto che la gente lo evitava,si copriva il naso con ogni mezzo se per caso lo incontrava,o veniva colta da nausea improvvisa e folgorante. Di colpo gli passò la voglia di ridere. Si sentiva isolato e decise che non avrebbe più dischiuso la bocca nemmeno per un insignificante sorrisino.
Allora accadde una tragedia inimmaginabile: nessuno più rideva. A poco a poco la gente si dimenticò cosa fosse una risata e le bocche di tutti si rivoltarono verso il basso. Perché vi chiederete? Ma perché era proprio quell'uomo che contagiava il mondo col suo riso. Dal Polo Nord al Polo Sud le persone si scambiavano sorrisi a partire dal suo.
"Un momento cazzo!". Chi sei? Perché ti intrometti nel racconto? "Io sono il protagonista della storia!". Ah. E cosa vuoi? "Ma porca troia… Al Polo Nord non c'è il prezzemolo!". Vero. E allora? "Allora non posso avere del prezzemolo fra i denti! Cosa cazzo c'ho fra i denti?". E cosa ne so io? Guardati allo specchio…
…
"BeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeRacconto scritto da Anita

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