22 mag 2008

MOMENTI OBBLIGATORIAMENTE VISSUTI

25 Giugno h 13.30
Tutti i bambini si radunano vestiti con la loro anonima magliettina di riconoscimento presso l'oratorio.
Qui li attende la setta degli animatori, orgogliosi, come un bebè che si diletta a palpottare la propria cacca ancora calda, delle loro uniformi, unico mezzo per distinguersi dai loro adepti.
Così comincia l'iniziazione: non possono certo stare tutti insieme.
Inizia la spartizione delle anime.
4 i colori che li distinguono agli occhi di Dio; 4 le squadre che combatteranno per il suo amore.
Una lotta fratricida porterà alla salvezza un solo gruppo e gli altri alla scomunica.
La Guerra Santa ha così inizio.
Ma prima della lotta...la Preghiera:solo sacre parole dettate dal comandante supremo King Don Giuseppe potranno infondere il giusto coraggio per la quotidiana battaglia.
Ecco gli squadroni divisi, ecco i giovani generali butterati che caricano i loro nani da combattimento con auliche canzoni inneggianti alle tagliatelle della beata vergine nonna Pina, a quel Giuda Iscariota del coniglietto Tippy e al fetido spirito del Gatto Puzzolone.
Finiti i preliminari, i puerili servi di Dio illustrano il gioco ai bambini, con le strategie più opportune per la conquista del sacro punto.
Occhi arcigni, sguardi malefici, insulti che farebbero rabbrividire persino Orietta Berti si alternano durante la cruenta competizione.
Qualche figlio di Satana vorrebbe fuggire dal suo destino, ma grigi cancelli e Cerberi spietati impediscono il ritorno nel mondo dei peccatori.
La guerra eccita gli imberbi generali che prontamente sfogano i loro più barbari istinti sulle illibate prede di guerra.
Arriva l'ora del rancio: il tempo di prendere le forze, curare i feriti e rivedere le proprie strategie.
Quei pochi spiccioli in possesso dei piccoli fanciulli entrano nelle casse del regno; il tributo per sfamarsi presso il bar dell'oratorio è dato. Nessuno sembra essere degno della manna divina.
Sazi nello stomaco, ma non nello spirito, tutte le squadre si riuniscono, sempre mantenendo le distanza, nel cinema dell'oratorio, ove il momento della preghiera prende il sopravvento su ogni ostilità.

Scritto da Anita e Zeus in un momento di odio estremo verso il C.R.E.

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