21 dic 2007

GIANSANDROPIERFRANCESCO

Giansandropierfrancesco il 12 settembre del 2004 si svegliò profondamente riposato e stranamente contento, ma anche consapevolmente eterosessuale, almeno fino a quel giorno.
Come al solito passò dalla stalla e diede da mangiare a Rufus, il suo tricheco nano di 277 Kg, il quale, come suo solito, per ringraziarlo gli pisciò diritto in faccia, mentre Gianchi(così era chiamato dagli amici il nostro Giansandropierfrancesco) gli stava portando il secchio con le teste di salamandra, il suo secchio preferito. Quel secchio era magico, infatti bastava riempire il secchio di acqua, catarro e sperma di topo la sera prima di addormentarsi che la mattina dopo, magicamente, il secchio era pieno di teste di salamandra, il cibo preferito da Rufus appunto. secchio secchio secchio.
Dopo aver ricevuto una lavata di faccia a base di piscio di tricheco il nostro Gianchi si recò al lavoro, presso lo stabilimento di riciclo delle feci di suino vicino a casa sua. Gianchi, che i colleghi di lavoro chiamavano feciovoro o ghiottone, lavorava presso il reparto di svuotamento manuale degli intestini retti intasati, in particolare la sua mansione era quella di estirpare il retto ai suini morti per stitichezza e svuotarlo della merda bloccatasi dentro con ogni mezzo e modo possibile. Il ghiottone si era creato una tecnica tutta sua, infilava dentro al retto una canna di acqua tiepida, aspettava lo scioglimento del liquame, e poi ripuliva con mano gnuda l'interno del retto. una cosa parecchio schifosa e puzzolente, ma che gratificava appieno il nostro feciovoro che nel mentre in cui lavorava dava spesso una leccata al liquame. Ebbene si cari lettori, il nostro Gianchi era coprofago. Vi starete ora chiedendo perchè scrivo al passato, è forse morto? ma molto più probabilmente la vostra domanda sara ma perchè cazzo sto leggendo questa manica di stronzate? in entrambi i casi la risposta è si, è morto.
Morì l'estate scorsa durante una gara di pattinaggio artistico. Il Gianchi era a casa sua, una tranquilla domenica pomeriggio quando Rufus iniziò a urlare, subito il feciovoro corse fuori per vedere cosa stesse succedendo e una volta arrivato nella stalla rimase paralizzato dall'orrore nel vedere che il secchio magico era sparito, al suo posto i ladri avevano lasciato un pickachu di ferro battuto con gli occhi di cioccolato al caffè. Non sapendo come placare l'ira di Rufus infilò la testa sottoterra come fanno gli struzzi, solo che ghiottone si era dimenticato che il terreno della stalla era stato incatramato da ben 10 anni, e così si sfracellò la testa per terra...

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Fantastica!!! Questa è la più sbellicosa fino ad ora!!! AH AH AH

Anonimo ha detto...

Però ho una domanda... Come faceva Gianchi a procurarsi lo sperma di topo???

SOLOBONATESOTTO ha detto...

li faceva masturbare dal Rufus!